Incuriosito da musica e danza fin da piccolo, Giovanni a sei anni sviluppa un amore sfrenato per Michael Jackson, ascoltando senza sosta le sue canzoni e osservandone i movimenti. Da adolescente scopre Jimi Hendrix e Stevie Wonder e la sua vita non sarà più la stessa. La passione per la musica lo porta a diventare polistrumentista e cantante, a scrivere brani originali e a esibirsi con band rock, funk, blues e reggae sui palchi in Italia e in Europa.
Intorno ai vent’anni inizia a suonare jazz e si innamora di artisti come Duke Ellington, Ella Fitzgerald e Billie Holiday, entrando in un mondo sonoro nuovo ed entusiasmante, in cui sente nominare per la prima volta l’Herräng Dance Camp.
Diversi anni più tardi inizia finalmente a ballare Lindy Hop e Authentic Jazz, due forme d'arte che da quel momento diventeranno una componente fondamentale della sua vita e della sua identità di artista. Giovanni crede fermamente nel celebrare la musica e la danza afroamericana nel loro insieme come l'espressione di un'unica cultura viva e vibrante, una forma d'arte in continua evoluzione che ha le sue radici nel blues, attraversa il jazz e arriva fino all’R&B e all’hip hop.